isola del giglio

Produzioni tipiche locali

Tutto il meglio per i nostri ospiti

La popolazione dell’ Isola del Giglio, in un passato non molto lontano, traeva sostentamento oltre che dalla pesca anche dai frutti che il suo territorio aspro e difficile metteva a disposizione.

Da sempre i suoi abitanti si sono ingegnati e affaticati nella coltivazione della pregiata uva da vino, nei prodotti da orto e nella raccolta di frutti selvatici.

Attualmente l’ attività agricola non è più la forma di sostemento principale, anche se negli ultimi anni c’è stata una seria volontà a ritornare alle coltivazioni e alle produzioni tipiche locali con il nascere di alcune tra Aziende agricole e Cooperative che hanno spesso ottenuto riconoscimenti e grande soddisfazioni per i loro prodotti. Tra queste produzioni ne ricordiamo alcune fra le principali:

Vino Ansonaco

Ansonaco è il vino tipico del Giglio, di forte gradazione alcolica.
E’ un bianco secco, di colore quasi ambrato, netto, lucido, con sapore secco, privo di asperità, dalla stoffa leggera ma marcata e fondo maderizzato; il profumo è personale con leggero sentore di resina e bouquet composto e continuo; il tenore alcolico (13-15 gradi) è abbastanza armonico perchè sostenuto da una spiccata mineralità; si accompagna con zuppe di verdure piuttosto saporite, crostacei, molluschi e piatti di pesce.

Nel 1552, Paolo Giovio diceva del Giglio «Insula suavissima vino celebris» (Historiarum sui temporis), riferendosi all'ottimo vino che vi si produceva.



L'uva ansonica fu apprezzata anche da Stendhal il quale trovandosi a Civitavecchia in qualità di console così scriveva il 14 settembre del 1831: «De ma fenétre j'ai une vue et un air admirable. Je jette dans la mer les grappes d'un excellent raisin qu'on nous apporte de l'Ile de Giglio». (Correspondance indite 1855). All' isola del giglio si produce altresì un vino rosso di struttura importante, chiamato in antichità "scelto di giglio" che si ottiene con le uve rosse più disparate tutte provenienti dalle coste del mediterraneo, uve che verosimilmente, quando il gigliese viveva di agricoltura o navigando, venivano fatte arrivare sull'isola da chi era stato per mare e poi innestate con sapienza nella sezione di uve rosse che è sempre stata presente in ogni vigna.
E' per questo che nelle vigne più vecchie si possono trovare piante di Grenace, uva di Spagna e Corinto nero, naturalmente i grandi toscani quali il S.Giovese, il Canaiolo ed il Ciliegiolo, ma anche il S.Gioveto, le Malvasie rosse , il Trebbiano nero, i Moscati e molti altri vitigni minori che donano al vino un bouquet decisamente vario e complesso.

Miele

Il nostro Miele è stato riconosciuto ha ottenuto il Premio internazionale Biolmiel 2008. Ottenuto da agricoltura biologica, ha un intenso gusto aromatico, donatogli dai meravigliosi fiori di cisto, di mirto, di elicriso, di erica e di rosmarino che crescono spontanei nelle campagne di questa incantevole Isola, nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Controllato dall'Istituto per la certificazione Etica e Ambientale.

Confetture e marmellate

Fatte con frutta esclusivamente del territorio di Isola del Giglio.
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